Centro Studi Musica e Arte


SEMINARI 2009 – 2010


Riconosciuti dal M.I.U.R.


Nella programmazione 2009-2010 dei Seminari di aggiornamento sono stati introdotti due elementi innovativi rispetto alle precedenti programmazioni:


- tutti i corsi si svolgono solo ed esclusivamente di domenica con un orario che facilita l'arrivo e la partenza nello stesso giorno con lo scopo di facilitare la frequenza dei seminari anche da parte di coloro che risiedono fuori dalla Regione Toscana, evitando i costi e le difficoltà legate al soggiorno in una città turistica come Firenze.


- L'altro elemento si concretizza con l'individuazione di tre macro-tematiche che consideriamo particolarmente importanti da approfondire e conoscere: la Musicoterapia,  grazie alla 'Scuola di Musicoterapia Dinamica di Firenze che nasce dall’incontro tra le esperienze di musicoterapeuti italiani e di altri paesi europei come elaborazione della pratica musicoterapeutica ad indirizzo psicoanalitico diffusa a livello internazionale. Di particolare importanza è il riferimento alla scuola fondata all’Università Cattolica di Leuven da Jos De Backer e Jan Van Camp e alla loro ricerca nel trattamento musicoterapeutico delle psicosi.  Nel modello della Musicoterapia Dinamica sono importanti le più recenti acquisizioni nell’ambito della Infant Research e delle neuroscienze. La cornice teorica psicoanalitica è alla base di un nuovo tipo di improvvisazione clinica che mette in relazione l’analisi della forma musicale e le strutture psichiche attive nel funzionamento mentale'.


Il primo gruppo di seminari è rivolto  a tutti coloro che desiderano conoscere più da vicino la Musicoterapia dinamica soffermandosi sulle pratiche che sono alla base di questa disciplina: l'improvvisazione e l'ascolto, particolarmente e ampiamente trattati nei seminari tenuti da Adriano Primadei e Simona Nirensztein Katz. Inoltre uno dei maggiori esperti europei e mondiali della disciplina, il Prof. Jos De Backer, tratterà le applicazioni della Musicoterapia in Psichiatria. L'ultimo seminario approfondirà aspetti legati alla Musicoterapia in relazione ai  Disturbi Pervasivi dello Sviluppo (Autismo) e sarà tenuto da Ferdinando Suvini.


Le Nuove strategie per il rinnovamento della didattica strumentale


Costituiscono la seconda tematica a cui rivolgere la propria attenzione e riflessione. In particolare si approfondiranno temi legati alla conduzione della lezione di strumento fra incontri individuali e di gruppo recuperando la pratica dell'improvvisazione come elemento fondante e caratterizzante il rapporto con la musica e quindi un approccio 'creativo' che possa limitare e completare la formazione musicale che vede invece la tradizionale prevalenza dell'approccio esecutivo. Inoltre saranno introdotte metodologie legate all'articolazione di un modello di lezione, diverso da quello tradizionale, che fa convivere momenti di studio individuale accanto alla realizzazione di esperienze di insieme che comportano la gestione del gruppo eterogeneo di allievi di diversi livelli. Le principali famiglie strumentali sono interessate da questi approfondimenti con l'esplicazione di aspetti specifici legati alla singolarità dello strumento: la lezione collettiva di pianoforte ( solo o con altri strumenti) grazie al seminario tenuto da Annibale Rebaudengo; la lezione di chitarra e di insieme negli incontri tenuti da Nuccio D'angelo che approfondirà in modo particolare gli aspetti compositivi e creativi; la lezione di flauto con Luciano Tristaino che, tramite l'insieme strumentale, si occupa di come far convivere livelli diversi; infine la lezione di violino e di strumento ad arco in genere con una riflessione sulle più diffuse e moderne metodologie di insegnamento, grazie all'intervento di Anna Modesti.


Musica e Infanzia fra Pedagogia e Terapia


E' l'ultimo argomento affrontato attraverso seminari che trattano le diverse  modalità di realizzazione di attività musicali con bambini di varie fasce d'età e livelli di abilità sia in ambito scolastico che nelle scuole di musica o nelle varie strutture per l'infanzia. L'approccio con i bambini, soprattutto con i più piccoli o con i più difficili da coinvolgere, è caratterizzato da un modo di comunicare, di osservare e rispondere molto simile a quello in ambito terapeutico. Da un lato l'approccio orale e uditivo con i seminari di Ana Maria Davie e Simona Nirensztein Katz; quello particolarmente attento al comportamento del bambino e alla comunicazione non verbale, attraverso un repertorio di 'tradizione' che coinvolge attivamente anche l'adulto (i genitori, l'insegnante) da parte di Fiorella Cappelli; l'uso dell'improvvisazione e di un approccio 'terapeutico' con il seminario condotto da Davide Woods; il coinvolgimento delle nuove tecnologie nelle attività formative sia con i bambini che con i docenti sarà affrontato da Stefania Di Blasio; l'impiego e la valorizzazione dello strumentario didattico per realizzare esperienze complesse e accattivanti con i gruppi classe, sarà il tema approfondito da Nicola Angiolucci.




A) MUSICOTERAPIA


La Musicoterapia Dinamica e le sue applicazioni cliniche: l’uso strumentario classico e moderno nell’infanzia e nell’adolescenza.


Docente Adriano Primadei


Domenica 27 settembre 2009 dalle ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00


Questo seminario ha lo scopo di introdurre la pratica della musicoterapia dinamica con i bambini e gli adolescenti, affrontando i diversi aspetti patologici legati alla disabilità e al disagio psichico utilizzando l’arte dell’improvvisazione clinica. Verranno illustrate diverse tecniche di improvvisazione, ognuna delle quali utile al trattamento di particolari quadri clinici, usando lo strumentario classico (pianoforte, chitarra acustica, violoncello e percussioni) e lo strumentario moderno (chitarra, basso, batteria, software) con lo scopo di mettere in evidenza la flessibilità dell’intervento musicale e la possibilità di adattarlo alle molteplici esigenze culturali che determinano sempre di più il carattere stilistico del setting musicoterapeutico. Per ognuna delle tecniche illustrate verranno proposti esempi audio e video, inquadrando le diverse patologie nell’ambito della cornice teorica di riferimento.


Adriano Primadei: Musicoterapeuta, Direttore della Corso di Formazione in Musicoterapia del Centro Studi Musica e Arte. E’ membro dell’AIM, in qualità di Musicoterapeuta, Formatore e Supervisore. Ha co-fondato Shir, Associazione Professionale Toscana di Musicoterapia Dinamica. Ha studiato musica a Firenze, fonologia con Albert Mayr, informatica musicale con Pietro Grossi, composizione con Romano Pezzati e Gaetano Giani Luporini, analisi del teatro musicale con Sylvano Bussotti; musicoterapia in Olanda, Italia e Belgio. Ha collaborato con Steve Piccolo, Raf, l’Ottavo Padiglione, i Litfiba, Paolo Belli, Nicoletta Magalotti, gli NN. Di impostazione psicoanalitica, la sua attività si rivolge in primo luogo ai bambini, agli adolescenti e all'ambito psichiatrico. E’ stato membro del Comitato Scientifico Internazionale del VI° Congresso Europeo di Musicoterapia di Jyväskylä (2004, Finlandia) e, insieme a Simona Nirenstein, è stato keynote presenter al VII° Congresso Europeo di Eindhoven (2007, Olanda) con un lavoro sul Tarantismo. Attualmente è membro del Comitato Scientifico Internazionale del Congresso Europeo di Musicoterapia che si terrà a Cadice (Spagna) nel 2010.





Applicazioni cliniche della Musicoterapia in Psichiatria


Docente Jos De Backer


Domenica  18 ottobre 2009 dalle ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00


Durante questo seminario si presenteranno la collocazione e le applicazioni della Musicoterapia all’interno di un setting psichiatrico.


Partendo da un punto di vista psicoterapeutico, si presenterà l’uso specifico della musica all’interno di un processo di Musicoterapia.


La musica, specialmente nei pazienti psichiatrici, è situata al medesimo livello della loro patologia, ed è perciò raccomandabile come terapia in questi casi.


Saranno discussi aspetti della Musicoterapia come: transfert, contro-transfert, contenimento musicale, reverie musicale, identificazione proiettiva e regressione.


La teoria sarà illustrata tramite frammenti di video e nel seminario saranno inoltre praticate alcune tecniche di Musicoterapia.


Prof. Dr. Jos De Backer, Phd


Jos De Backer è Professore di Musicoterapia al College of Science & Art, campus Lemmeninstituut (Università Cattolica di Leuven), e Direttore del Corso di Formazione-Master in Musicoterapia. E’ Direttore del Dipartimento di Musicoterapia del Centro Psichiatrico Universitario dell’Università Cattolica di Leuven, campus Kortenberg, dove lavora come musicoterapeuta nel trattamento di giovani pazienti psicotici.


Jos De Backer è Presidente della Confederazione Europea di Musicoterapia (EMTC).






“L’ascolto in musicoterapia: suono e silenzio”


Docente: Simona Nirensztein Katz


Domenica  8 novembre 2009 dalle ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00


Saper ascoltare è la qualità professionale più importante per chi intenda approcciarsi alla musicoterapia.  Anche il silenzio è uno spazio musicale da ascoltare con attenzione.


Nel seminario scopriremo come rendere più sofisticate le nostre modalità di ascolto,  del linguaggio musicale e della sua valenza comunicativa.


Ci avvicineremo all’ascolto di pezzi musicali osservando come cambia la percezione , la comprensione e l’impatto della musica utilizzando diverse tecniche e modalità di ascolto.


Ci dedicheremo ad esercizi di improvvisazione ponendoci verso  noi stessi e gli altri membri del gruppo con modalità di ascolto profondo.


Lavoreremo in  piccoli gruppi per sperimentare l’impatto dell’ascolto altrui sulla percezione di sé stessi e della propria musica.


Riassumeremo tutto il lavoro fatto illustrando i vari passi  con  esempi tratti dalla pratica clinica della docente, e contestualizzati attraverso i  termini chiave della teoria della musicoterapia


Simona Nirensztein Katz, musicoterapeuta  e musicista. Diplomata in pianoforte al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, Artist Diploma all’Accademia Rubin di Gerusalemme.  Abbandonato il concertismo,  si e’ dedicata  alla musicoterapia, formandosi  e diplomandosi con segnalazione di eccellenza al Corso di laurea in musicoterapia del Seminario David Yellin di Gerusalemme. E’ supervisore e docente riconosciuto dall A.I.M , Associazione Italiana professionisti della Musicoterapica.   E’ co-fondatrice e vicepresidente di Shir Associazione Musicoterapia Dinamica


Insegna presso il Corso per tecnico qualificato in  musicoterapia dell’associazione Shir e del Centro Studi Musica e Arte


E’ specializzata in musicoterapia psicodinamica, lavora con bambini, adolescenti e adulti con disagio psichico,emozionale e relazionale. Conduce gruppi in ambito psico oncologico presso il CSPO di Firenze,  svolgendo una ricerca sugli influssi della musica sulla consapevolezza, il contatto col mondo interno e la riattivazione delle risorse


Studia il ruolo della musica  e del suono nelle situazioni di sintonizzazione emotiva, in particolare nel rapporto genitori-bambini. Su questi argomenti ha scritto saggi pubblicati e presentati a congressi nazionali ed internazionali.




Musicoterapia e Disturbi Pervasivi dello Sviluppo (Autismo)


Docente: Ferdinando Suvini


Domenica 22 novembre 2009 dalle ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00


Verranno presentate considerazioni e riflessioni in merito ad una visione aggiornata e accreditata relativa ai Disturbi Pervasivi dello Sviluppo con particolare riferimento all’autismo infantile e saranno trattate le Linee Guida della Società Italiana NPI, riviste in chiave musicoterapica,  indicando riflessioni e considerazioni utili ad  un professionista della Musicoterapia.


Verranno presentati materiali per l’analisi, la verifica e la valutazione della seduta in questo ambito nonché video clinici sia del lavoro svolto dal conduttore che da altri MT e saranno svolte attività pratiche di laboratorio per acquisire competenze specifiche.


Ferdinando Suvini, nato a Milano, è musicista e musicoterapeuta.                            


Ha collaborato con Enti musicali (Teatro alla Scala, RAI) e ha svolto un’intensa attività di Musica da Camera (Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Germania). E’ stato Docente presso i Conservatori di Musica di Milano, Sassari e Cagliari. Ha conseguito il Diploma in Musicoterapia presso il Corso della Bristol University (G.B.). E’ Docente nei Corsi di Musicoterapia (Conservatorio L’ Aquila e Università Firenze). E’ Presidente dell’ Associazione Italiana dei Professionisti della Musicoterapia (A.I.M.) e Vicepresidente della E.M.T.C. (European Music Therapy Confederation).  Membro della Commissione Scientifica nei Congressi Internazionali e Relatore in Congressi Nazionali e Internazionali (Italia, Spagna, Olanda, Finlandia, Gran Bretagna, Tunisia, Argentina, etc). Ha pubblicato testi e articoli sulla musicoterapia. Dal 2004 svolge attività di musicoterapia presso il Centro Agrabah di Pistoia.    






B) Nuove strategie per il rinnovamento della didattica strumentale



La lezione collettiva di strumento


Docente Annibale Rebaudengo


Domenica 4 ottobre 2009 dalle ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00


Da qualche anno si sta consolidando la lezione di strumento che prevede la presenza attiva di più allievi contemporaneamente, anche di età e di livelli strumentali diversi. La didattica appropriata a questo contesto promuove un insegnamento individuale dello strumento che si appoggia sulla presenza di un piccolo gruppo con cui si sviluppa una positiva dinamica relazionale.


Gli obiettivi:


·       Conoscere alcune teorie e modelli psico-pedagogici pertinenti alla lezione collettiva


·       Conoscere e sperimentare efficaci strategie didattiche per sviluppare la tecnica strumentale


·       Conoscere e sperimentare metodologie didattiche per la lettura prima vista


·       Saper sviluppare il primo approccio all’analisi musicale


·       Conoscere e sperimentare alcuni modelli per l’improvvisazione strumentale individuale e di gruppo


·       Saper valorizzare la metacognizione e l’autovalutazione


Annibale Rebaudengo è docente di Pianoforte presso il Conservatorio "G. Verdi" di Milano dove insegna anche Metodi, repertorio, didattica del pianoforte e Metodologia generale della didattica strumentale. È da un ventennio impegnato in corsi di formazione e aggiornamento degli insegnanti di strumento anche in altre istituzioni pubbliche e private.


Ha pubblicato nel 2008 Leggere e improvvisare. Dalla comprensione del repertorio alla creatività, Carisch, per pianisti principianti e saggi sui processi dell'apprendimento musicale/strumentale per le edizioni LIM (in Orientamenti per la didattica strumentale, 2007), EDT (in Gli adulti e la musica. Luoghi e funzioni della pratica amatoriale, 2005, Le metamorfosi del suono. Idee per la didattica, 2000), ETS (in prove e saggi sui saperi musicali. Ricercare per insegnare, 2003), GATM (in La didattica musicale e l’analisi, 2002), Cappelli (in Suono appropriato. Imparando uno strumento, 1990). Scrive periodicamente su Musica Domani. Ha partecipato come relatore a Convegni di studio sull’apprendimento musicale in Italia e in Francia. È stato Presidente nazionale della Società Italiana per l’Educazione Musicale (SIEM) dal 1996 al 2005.


Affianca all'attività didattica e di ricerca quella concertistica in paesi europei ed extra-europei.






Percorsi didattici creativi


docente Nuccio D’Angelo


Domenica 17 gennaio e 31 gennaio 2010, ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00


Il seminario è indirizzato a musicisti, agli insegnanti delle Scuole Medie ad indirizzo musicale e agli studenti del Conservatorio; si propone di suggerire percorsi didattici atti a valorizzare al massimo il potenziale creativo dell’allievo, grazie alla pratica dell’ improvvisazione e di alcuni elementi di composizione. Programma:


- Criteri di base per l’improvvisazione e individuazione di parametri di riferimento per le  prime esperienze: percezione dell’armonia su cui si costruisce l’improvvisazione; uso e sviluppo di spunti melodici


- Comparazione tra sistemi di codificazione armonica moderni e tradizionali.


- Schemi di improvvisazione collettiva: l’ “interplay”, schemi di Globokar e Brouwer.


- Sistemi alternativi: pentafonia, esafonia, materiali non tonali.


- La “Modalità” nell'improvvisazione e il suo uso nella musica jazz; analisi e pratica.


-Teoria e pratica dell’improvvisazione in alcuni moderni sistemi didattici (Dalcroze, De Gainza, Delalande, Shafer).


- Panoramica su alcuni aspetti della storia della musica improvvisata (Raga, Barocco, Blues, Jazz).


- Esperienze di sonorizzazione e applicazione pratica dei principi della grammatica tonale nell' armonizzazione di semplici melodie con l'obbiettivo di produrre  dei brani polifonici eseguibili dagli stessi allievi (per solista o gruppi  d’insieme).


- Armonizzazione con armonie del ‘900: funzioni armoniche modificate, “sostituzioni” di tipo jazzistico.


Nuccio D’Angelo


Intrapresi gli studi musicali all'età di sei anni, affianca fin dai primi anni lo studio della chitarra classica a quello della composizione dedicandosi inoltre ad esperienze di improvvisazione musicale. Suoi principali maestri Gaetano Giani-Luporini per la composizione e Alvaro Company per la chitarra. Le sue composizioni per e con chitarra hanno tra i suoi lavori un ruolo di evidente privilegio e vengono incise ed inserite nei recital di alcuni tra i più famosi chitarristi di tutto il mondo, nonché adottate come brani d’obbligo in molti concorsi e programmi d’esame.


E' stato ospite, in veste di interprete e/o compositore nei festival di numerose associazioni concertistiche italiane e si è inoltre esibito come solista e in formazioni cameristiche in Francia, Olanda, Grecia, Svizzera, Portogallo, Germania, Australia, U.S.A. e Canada.


Ha ottenuto il primo premio ai concorsi internazionali di composizione per chitarra "A. Segovia" (Granada -1991) e di Tokio (1984). Gli è stato conferito nel ‘96 uno "Special Prize" per la composizione dalla "Ibla Foundation" di New York e nel 1997, in occasione del "2° Convegno di chitarra" di Alessandria, il premio "La chitarra d’oro per la composizione".


E' docente di chitarra presso l’Istituto musicale "Mascagni" di Livorno e ha tenuto seminari di chitarra e composizione in molte città italiane e in U.S.A., Canada, Australia, Spagna e Germania.


Pubblica per gli editori Ricordi, Max Eschig e Lemoine.






Insegnamento verticalizzato del flauto traverso: integrare i livelli strumentali diversi con il repertorio d’insieme


Docente Luciano Tristaino


Domenica 14 febbraio 2010  dalle ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00


Il corso prevede di affrontare l’idea strutturale di un insegnamento che parta dai più piccoli ed arrivi agli studenti più grandi. Per poter affrontare un percorso “verticalizzato” è necessario conoscere ed affiancare le tematiche di crescita e sviluppo personale, nonché musicale, di ciascun ragazzo. Da affrontare saranno dunque le tematiche:


1.    Priorità fisiche e posturali connesse alla crescita del ragazzo


2.    Integrazione delle possibilità personali con il percorso di gruppo


3.    Repertori necessari per principianti e guida all’ascolto


4.    Partecipazione al potenziamento tecnico e musicale dei principianti con gli adulti


Una volta acquisite le capacità di base, la tappa intermedia nello studio del flauto passa all’obiettivo della gestione delle frasi musicali e del Sé nell’atto comunicativo proprio della condivisione musicale. Senza abbandonare le radici proprie della tappa precedente, bisognerà anche qui individuare le priorità restando in contatto con la fascia precedente e lavorando nel gruppo successivo dei più adulti. Le tappe fondamentali saranno in questo caso le seguenti:


·     Individuazione delle caratteristiche fisiologiche dell’espressione e del respiro


·     Studio di un repertorio individuale adatto e ricerca dell’insieme nel rapporto con i più grandi


In fase adulta, infine, l’integrazione fra i tre gruppi che si sono delineati nella classe verrà affrontata in maniera del tutto consapevole, con un percorso individuale avanzato ed una pratica di “insegnamento diretto” ai più piccoli, seguito dall’insegnante di riferimento. Il repertorio sarà qui necessario solo a livello personale.


Luciano Tristaino


Flautista, si forma musicalmente con Mario Ancillotti, Paul Meisen e Rien de Reede in Italia, Svizzera, Germania ed Olanda. Ha suonato in sale prestigiose in Europa, Stati Uniti e Australia quali l’auditorium della Radio Svizzera, il Teatro Massimo di Palermo, la sala Bartok di Debrecen, l’auditorium F. Liszt, il Teatro della Pergola di Firenze, il Teatro dell'Opera di Roma, l’auditorium della Radio ABC di Melbourne. Registra per RAI,  ABC e Move ( Australia ), Bayerischer Rundfunk (Germania), RTSO (Radio Svizzera Italiana), Koch-Schwan, Arts, Ars Publica. Fa parte dell’Ensemble Nuovo Contrappunto e ha lavorato, tra gli altri,  con personalità come I. Fedele, L. Lombardi, A. Corghi, F. Vacchi, M. Stroppa, G. Manzoni, L. Berio. Collabora con il Centro Studi Musica e Arte, svolge attività didattica presso la ‘Scuola di Musica di Fiesole’ e presso l’I.S.S.M. ‘R. Franci’ di Siena.






Fonti  per una didattica del violino : tradizione, innovazione e ricerca

Docente Anna Modesti


Domenica 28 febbraio 2010 dalle ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00


Il seminario si propone di fornire una panoramica sui percorsi dell’attuale didattica per violino evidenziando gli ambiti innovativi dei più recenti approcci  (metodo Suzuki, metodologia Rolland, K. Havas, Mimi Zweig, G. Szylvay, …) sulla base di una definizione di « tradizione ».

L’incontro avrà un carattere pratico/teorico e si consiglia ai partecipanti di portare con sé il proprio strumento.


Anna Modesti insegna violino e musica d’insieme presso la Scuola di Musica del Conservatorio della Svizzera Italiana, e didattica del violino presso la sede professionale della stessa Istituzione.


In questa sede è stata promotrice di un progetto per la crescita delle classi di strumento ad arco che ha portato alla nascita di tre orchestre a tre differenti livelli che coinvolgono ormai più di cento ottanta giovani strumentisti. Dal 2003 al 2005 è stata membro del comitato direttivo dell’associazione E.S.T.A. Italia. Dal 2005 svolge anche attività di ricerca nell’ambito della didattica per violino.


Pubblicazioni: Primo Starling - DeLay  Symposium (2002), “Esta Quaderni”, 16, 4-20 - Didattica del violino (2007) in Tafuri – McPherson, “Orientamenti per la didattica strumentale”, LIM, Lucca, 191-220 - L’applicazione alla didattica degli strumenti ad arco dei risultati della ricerca scientifica (2008), “Proceedings of the 35th International ESTA Conference”,182-205.


Numerosissimi suoi allievi, gruppi cameristici ed orchestre si sono distinti nell’ambito di diversi concorsi nazionali ed internazionali per giovani strumentisti sia in Italia che in Svizzera.






C) MUSICA E INFANZIA FRA PEDAGOGIA E TERAPIA




EDUCAZIONE AUDIOPERCETTIVA


Conoscere il linguaggio musicale attraverso l’ascolto


Docente Ana Maria Davie


Domenica 20 settembre  2009 dalle ore  9,30-13,30 e 14,30-19,00


Domenica 11 ottobre  2009 dalle ore  9,30-13,30 e 14,30-19,00


Si tratta di un metodo d'insegnamento del linguaggio musicale che lavora  sulla percezione auditiva come motore principale per la sua conoscenza.


L'obiettivo è quello di dare agli allievi un'autonomia, attraverso una serie articolata di attività sensoriali e non intellettuali, nell'uso di questo linguaggio rispetto alla musica scritta perché l'approccio avviene essenzialmente attraverso l'orecchio.


E' un lavoro particolarmente utile per  maestri di asili nidi, scuole materne e scuole elementari, così come per gli operatori sociali, categorie che si trovano a dover agire "musicalmente" con la propria utenza non avendo una formazione completa, ma con una grande  sensibilità ed intuizione da sviluppare in tempi rapidi.


Le quattro aree tematiche su cui si lavorerà sono:


- il metro (include l'aspetto ritmico)


- il modo (include l'aspetto melodico ed intervallare)


- le texture


- la tensione armonica


Il materiale didattico consiste in  registrazioni ed esecuzioni dell'insegnante di musiche di diverse epoche e stili, che vengono proposte come stimolo per affrontare ognuno dei contenuti del programma.


Ana Maria Davie Diplomata in Musica (specializzazione in Pedagogia) nell’Università di Rosario (Argentina, il suo paese); dove ha iniziato il lavoro come docente. Nell’81 ha vinto una Borsa di Studio del governo dei Paesi Bassi per un anno di studio con Ton Koopman presso il Sweelinck Conservatorium di Amsterdam.


Dall’86 vive in Italia, dove ha collaborato con il “Centro di Ricerca e Sperimentazione per la Didattica Musicale” di Fiesole dove ha tenuto diversi seminari e un corso regolare di “Sviluppo della Percezione Armonica” riproposto in diverse città d’Italia.


Ha collaborato con numerose istituzioni tra cui la “Scuola Popolare di Musica del Testaccio” (Roma), l’Istituto “P:Mascagni” di Livorno, l’Istituto “V.Bellini” di Catania. In questa città ha tenuto per la SIEM, tra il 2002 e il 2005 un corso di formazione docente in Educazione Audiopercettiva.  Ha collaborato anche con il Centro Studi  Musica & Arte di Firenze. Insegna Ed. Audiopercettiva agli ospiti della comunità protetta” Dedalus” di Cunardo (Varese) e tiene la Cattedra di Ed. Audiopercettiva alla Scuola di Musicoterapia dell’ Arpa Magica di Milano. Ha pubblicato numerosi articoli e saggi tra cui:- “Lo sviluppo dell’orecchio armonico: una mancanza nella formazione musicale attuale”, “Bequadro”, nr. 24-25 e “L’ educazione dell’orecchio armonico: ancora una mancanza nell’educazione musicale tradizionale?”-su “Lunarionuovo musica” n.3.






“La sintonizzazione:  implicazioni teoriche, formative e cliniche”


Docente Simona Nirensztein Katz


Domenica  25 ottobre 2009 dalle dalle ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00


Un sano sviluppo della mente nasce da una integrazione armoniosa fra esperienze di comunicazione cognitive ed emotive.


La “ sintonizzazione”, una risonanza delle menti  di adulto e bambino attraverso i parametri musicali, è alla base di questa comprensione reciproca


Il linguaggio musicale è quindi un prezioso medium comunicativo per sintonizzarsi con le esigenze cognitive ed emotive dei bambini.


Saranno illustrate le  attuali teorie sulla psicologia del bambino,  che mettono al  centro la comunicazione non verbale; ogni passo teorico sarà spiegato con esempi musicali  tratti dall’attività professionale  della docente e dei partecipanti.


Si evinceranno spunti pratici di intervento con  bambini normodotati e con  bambini portatori di handicap, basandosi sempre sull’idea base della omogeneità fra il linguaggio musicale e il processo di sintonizzazione. Il seminario prevede lezioni teoriche  alternate a momenti di lavoro musicale e discussione di gruppo.


Simona Nirensztein Katz





Musica Giocando con i bambini di 0-3 anni


(in famiglia, all'asilo e in ludoteca)


Docente Fiorella Cappelli


Domenica 15 novembre 2009 dalle ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00


Il corso è rivolto a genitori, educatori e operatori che desiderano utilizzare la musica come strumento di  comunicazione con il bambino.


L’obiettivo è quello far esplorare ai partecipanti una gamma differenziata di tipologie di intervento con la musica che va dal momento osservativo e di ascolto  (solo apparentemente passivo), a quello osservativo attivo che ha lo scopo di accogliere e rilanciare le azioni spontanee del bambino, fino alla progettazione e all’organizzazione di attività ludiche strutturate.


La musica e il gioco possono amplificare, nelle relazioni intersoggettive, la sintonizzazione affettiva, mentre nella dimensione educativa possono evidenziare i crescenti dispositivi cognitivi e affettivi del bambino con un benefico apporto al suo processo  di regolazione emozionale e di socializzazione. In Ludoteca, il gioco in musica ha il compito fondamentale di stimolare la libera esplorazione sonora per assicurare  a grandi e piccoli un contatto immediato ed istintivo con la musica.




Musica Giocando 3-6 anni


(in famiglia, a scuola e nelle strutture sociosanitarie)


Docente Fiorella Cappelli


Domenica   24 gennaio 2010 - dalle ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00


In questo percorso, il gioco musicale è utilizzato oltre che come strumento di comunicazione e come mezzo di anticipazione delle abilità psicomotorie cognitive ed affettive del bambino.


Il programma procede dall’analisi della situazione contestuale all’organizzazione delle attività i cui obiettivi sono: l’espressione e l’affermazione del Sé attraverso la produzione motoria, vocale e strumentale; l’esercizio delle attività logico mnemoniche del gioco con regole; la  comprensione e la strutturazione della realtà esterna attraverso l’osservazione dell’elemento acustico; l’interiorizzazione di modelli comportamentali del gioco relazionale per condividere la realtà di sensi e di significati del proprio ambiente culturale. I contenuti delle proposte riguardano giochi motori, il comporre/scomporre sequenze vocali e strumentali, giochi di regole (i cui modelli logici a conduzione bipolare contengono momenti di dipendenza e autonomia, di regolarità e di causalità, ecc.) e giochi di libera finzione.’


Fiorella Cappelli


è docente di psicopedagogia musicale e presidente onorario del Centro Studi Musica & Arte. E’ stata docente di ruolo di Pedagogia Musicale al Conservatorio L. Cherubini di Firenze e docente alla Scuola di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario dell'Università “Alma Mater” di Bologna. Negli anni ‘80 ha diretto il Coro di Voci Bianche della Società Guido Monaco di Prato collaborando alla sperimentazione vocale con L. Nono e realizzando numerose manifestazioni sinfoniche e liriche con vari direttori tra cui R. Muti, L. Nono, G. Pretre, Luca Ronconi, W. Sawallisch. Negli stessi anni ha fondato il Centro di Ricerca e di Sperimentazione per la Didattica Musicale di Fiesole e ne ha assunto la direzione fino al 1992 progettando la fondazione dell’Aism (Assoc. Italiana Scuole di Musica) di cui è poi diventata membro del comitato scientifico. In questa veste ha svolto un’intensa attività di progettazione di nuove scuole musicali in Italia e all’estero. E’ stata membro della redazione della rivista Bequadro, della collana di Studi e Ricerche di Didattica Musicale e della collana dei Quaderni di Bequadro. Dal 1993 al 1998 e’ stata consulente pedagogica della Casa Editrice Ricordi di Milano.  Nel 1995 ha fondato insieme a Stefania Di Blasio il Centro Studi Musica & Arte di Firenze  che ha diretto fino al 2007.


E’ autrice di testi, saggi e articoli di psicopedagogia e didattica musicale.




Introduzione all’uso dell’ improvvisazione musicale nella prima infanzia


Teoria ed esperienze di gioco musicale e di musicoterapia


Docente  Davide Woods


Domenica 29 novembre 2009 dalle ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00


Il seminario è rivolto a docenti, studenti e operatori che svolgono attività musicali con i bambini. Si presuppongono una minima conoscenza ed esperienza musicale e una disponibilità a sperimentare in gruppo alcune tecniche di improvvisazione.


Il percorso prevede un’introduzione teorica sulla musicoterapia a sull’importanza della musica nella prima infanzia. Un particolare risalto verrà dato all’uso dell’improvvisazione da cui saranno esemplificate tecniche di sonorizzazione, di gioco musicale,  di guida all’ascolto, di invenzione estemporanea di canzoni e altro.


Il seminario è inteso ad aggiornare e approfondire le competenze musicali e relazionali in coloro che intendono realizzare esperienze  musicali con bambini di varie fasce d’età.


Obiettivo del seminario non è solamente l’ampliamento delle conoscenze e delle possibilità musicali ma anche sperimentar, attraverso la propria esperienza, alcune tecniche utili nella prima infanzia.


Davide Woods è musicista e musicoterapeuta. Lavora in ambito clinico con varie forme di handicap e disagio dalla prima infanzia all’età adulta. Collabora con il Centro Studi Musica ed Arte nella Ludoteca Musicale, è coordinatore del Corso per Tecnico qualificato in Musicoterapia. Presso l’Azienda Ospedaliera di Careggi è formatore nel Corso di Supporto all’Operatore Sanitario. È iscritto alle associazioni professionali Shir e A.I.M.




La Formazione musicale di base fra tradizione e nuove tecnologie


Docente Stefania Di Blasio


Domenica  7 febbraio 2009 dalle ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00


Il corso vuole mettere in evidenza come le metodologie tradizionali legate alla didattica musicale di base possono essere integrate da esperienze che prevedono l’impiego di alcuni software educativi specifici il cui utilizzo è sperimentato da tempo nei corsi di Formazione musicale dai 4 anni in poi, sia nelle Scuole di Musica che nelle Scuole Primarie e Secondarie.


Saranno realizzate attività pratiche significative per le varie fasce d’età e saranno analizzate  varie tipologie di software esaminandone le caratteristiche principali e le potenziali applicazioni. Non sono richieste competenze specifiche in ambito informatico.


Stefania Di Blasio


Laureata in Architettura, diplomata in Pianoforte e in Didattica della Musica presso il Conservatorio di Firenze, ha seguito studi di Informatica musicale. Dalla fine del 2007 è Direttrice del Centro Studi Musica & Arte, nonché docente di Informatica musicale, Pianoforte e di Formazione musicale. Dal 2003 ha intrapreso studi di direzione d’orchestra con il M° Maurizio Dones e dirige l’Orchestra dei ragazzi del Centro Studi Musica & Arte. Collabora con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Firenze per la formazione musicale degli insegnanti. Ha realizzato in collaborazione con il Centro Tempo Reale Laboratori di Informatica Musicale nella Scuola Elementare. Ha ideato e realizzato insieme a Fiorella Cappelli la Ludoteca Musicale di Firenze e ha collaborato al progetto Crescendo, con la Fondazione Maggio Musicale Fiorentino, presso il Teatro Comunale di Firenze. Ha ideato e realizzato l’E.M.M.S.A.,un Centro di documentazione sul software educativo per il Comune e la Provincia di Firenze e collabora con il Polo Scientifico dell’Università degli Studi di Firenze per la realizzazione di Laboratori di Musica e Scienza nell’ambito del progetto Open Lab. Nel 2004 ha fondato la Soc. Cooperativa Mus.Ar.T.E.S. di cui è presidente per la realizzazione di attività musicali rivolti al sociale tra cui l’Asilo Musicale Nidoremì e la Casa Editrice Musartes.



Attività musicali e strumentario didattico nei Corsi di Formazione musicale e nella  scuola elementare


Docente Nicola Angiolucci


21 febbraio 2010 dalle ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00


Rivolto agli insegnanti e operatori musicali delle scuole elementari, il seminario prevede l’approfondimento delle possibilità timbriche ed espressive dello strumentario didattico come mezzo di integrazione dell’attività musicale nella scuola. Saranno esposte alcune tecniche di arrangiamento elementare da poter utilizzare per accompagnare brani cantati, attività di movimento e di ascolto.  Utilizzando il vasto parco strumenti della Ludoteca musicale saranno illustrate le varie tipologie di strumenti, il loro utilizzo, i rudimenti della tecnica esecutiva e le possibilità di applicazione all’interno dell’attività didattica. Gli insegnanti, o gli operatori che lo desiderano potranno  essere indirizzati nell’acquisto di elementi di integrazione allo strumentario scolastico o a quello personale. Saranno esposti brani di repertorio con  arrangiamenti originali da poter riutilizzare all’interno del gruppo classe e i partecipanti potranno proporre la rielaborazione di materiale didattico di loro uso.


Nicola Angiolucci


Musicista, insegnante, tecnico del suono. Diplomato in pianoforte e Didattica della musica presso il conservatorio  L. Cherubini  di Firenze. Diplomato al corso per tecnico del suono, riconosciuto dalla regione Toscana, presso la sede R.A.I. in Firenze.  Frequenta i corsi di informatica musicale presso il Conservatorio L.Cherubini di Firenze e le masterclasses in Pianoforte moderno e Jazz presso  The Berklee Academy of music ( Boston) . Dal 1991 alterna l’attività concertistica nell’ambito della musica rock, collaborando con artisti di fama nazionale ed internazionale, con quella di operatore musicale nella scuola pubblica ed insegnante di strumento. Insegna Pianoforte e Formazione musicale presso il Centro Studi Musica e Arte e Tastiere e pianoforte moderno presso il Laboratorio Musicale Periferico. Dal 2003 dirige il coro dell’istituto superiore Russel Newton di Scandicci.  Si è occupato  della formazione degli insegnanti  della scuole elementari presso i  circoli didattici di Empoli e Prato.






Le conoscenze informatiche di base: software di notazione musicale,             


editing audio, sequencer


Docente Stefania Di Blasio


Domenica  14 marzo 2010 dalle ore 10,00-13,30 e 14,30-19,00 presso il Centro Studi Musica ed Arte in via dei Pandolfini 18, Firenze


Il corso, rivolto a studenti del Conservatorio, a insegnanti della Scuola Primaria e Secondaria, a docenti di Musica, vuole essere un’occasione per accostarsi al mondo delle tecnologie informatiche allo  scopo di acquisire le competenze di base per poter utilizzare le principali applicazioni che riguardano la musica: i programmi di notazione musicale, i software per l’editing audio (modifica ed elaborazione dei file audio, semplici registrazioni anche multitraccia, personalizzazione di file audio per lezioni di ascolto, basi, ecc.); i sequencer per la registrazione audio, il montaggio di sonorizzazioni multitraccia audio-MIDI, composizioni e realizzazione di cd audio.


Non sono richieste competenze informatiche specifiche.


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Modalita’ di partecipazione ai Seminari


Tutti i partecipanti sono invitati a portare con sé il proprio strumento musicale.


Quota di iscrizione e frequenza a tutti i Seminari € 95 ad eccezione dei seminari tenuti da N. D'Angelo e A. M. Davie su due domeniche la cui quota di iscrizione e frequenza è di 150 euro.


Per le iscrizioni: versare la somma di 95 euro tramite bonifico bancario (IBAN: IT 87J 061600 2800000 108689C00) o bollettino postale intestato a Centro Studi Musica & Arte n. 26198507 quale quota di iscrizione e frequenza entro i dieci giorni precedenti lo svolgimento del Seminario; inviare per fax o e-mail una Dichiarazione con nome, cognome, età, titolo di studio, indirizzo, e-mail, recapito telefonico e titolo del seminario prescelto allegando la ricevuta del versamento della Quota di Iscrizione-frequenza.






     

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